Mese: Aprile 1946

Art. 22 – Relazioni sindacali di gruppo

Art. 22 1. Fermi gli accordi di gruppo in essere, in considerazione della variabilità e diversificazione dell’organizzazione societaria dei gruppi bancari, la capogruppo e la delegazione sindacale di gruppo costituita ai sensi dell’art. 25 dell’accordo 25 novembre 2015 in materia di libertà sindacali, o comunque costituite con apposite intese, possono definire specifici Protocolli di intesa, …

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Art. 23 – Procedura in tema di orari di lavoro

Art. 23 1. L’impresa, nel corso di un apposito incontro, comunica preventivamente agli organismi sindacali aziendali le articolazioni di orario di lavoro e di sportello, ivi compreso l’orario multiperiodale e il trattamento per i turnisti il cui orario di lavoro si collochi all’interno del nastro orario extra standard, stabilite in applicazione delle norme del presente …

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Art. 24 – Nozione di unità produttiva e organismi sindacali aziendali

Art. 24 Ai fini dell’applicazione del presente contratto, per unità produttive si intendono quelle previste dall’art. 24 dell’accordo 25 novembre 2015 sulle libertà sindacali; per organismi sindacali aziendali si intendono gli organi di coordinamento delle rappresentanze sindacali aziendali facenti capo alle organizzazioni sindacali stipulanti il presente contratto o, in mancanza, le rappresentanze sindacali aziendali della/e …

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Art. 25 – Nuove flessibilità e normative obsolete

Art. 25 1. In sede aziendale potranno venir proposte da parte dell’impresa interessata intese:a) per acquisire ulteriori opportunità aziendali aggiuntive rispetto a quelle stabilite nel presente contratto (nuove flessibilità di utilizzo del personale);b) per la rimozione di normative obsolete per adeguarle agli standard di settore.2. L’acquisizione di tali obiettivi verrà compensata, laddove previste, con indennità …

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Art. 26 – Impegni delle Parti

Art. 26 Sui temi di seguito indicati le Parti stipulanti il presente contratto si impegnano a proseguire gli incontri al fine di pervenire alla relativa conclusione con la massima tempestività. Controlli a distanza 1. Le Parti stipulanti attiveranno, entro il 30 giugno 2016, una Commissione paritetica per esaminare congiuntamente le previsioni dell’art. 4 della legge …

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Art. 27 – Dichiarazioni delle Parti

Art. 27 1. Le Parti si danno atto che la materia relativa ai comitati aziendali europei (CAE) è disciplinata dal d.lgs. n. 113 del 22 giugno 2012 per le imprese ed i gruppi di imprese di dimensione comunitaria.In relazione a quanto sopra, le medesime Parti si danno atto che i comitati aziendali europei costituiscono gli …

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Art. 28 – Decorrenza e procedura di rinnovo – Materie demandate

Art. 28 1. I contratti di secondo livello di cui all’art. 6, comma 1, secondo alinea, hanno durata triennale, sono rinnovabili nel rispetto del principio dell’autonomia dei cicli negoziali al fine di evitare sovrapposizioni con i tempi di rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro e intervengono a livello aziendale o di gruppo nel rispetto …

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Art. 29 – Efficacia dei contratti di secondo livello

Art. 29 1. I contratti di secondo livello esplicano efficacia nei confronti di tutto il personale dipendente dell’azienda/e e vincolano tutte le organizzazioni sindacali, ad ogni livello, presenti aziendalmente se gli organismi sindacali – legittimati a trattare ai sensi delle norme vigenti – che li sottoscrivono rappresentano la maggioranza dei lavoratori ivi iscritti. 2. La …

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Art. 30 – Rapporti fra il contratto nazionale e le normative preesistenti – Controversie collettive aziendali

Art. 30 1. Il presente contratto collettivo nazionale di lavoro sostituisce integralmente, per le materie dallo stesso regolate, quanto contenuto nei preesistenti contratti collettivi di lavoro di categoria o aziendali, o regolamenti aziendali, fatta eccezione per le sole condizioni più favorevoli stabilite da contratti individuali stipulati “intuitu personae”. 2. Il contratto collettivo nazionale di lavoro …

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Art. 31 – Politiche attive per l’occupazione – Art. 31 Impegni per l’occupazione

Art. 31 1. Tenuto conto di quanto contenuto nella Premessa al presente contratto, le Parti confermano che la strumentazione contrattuale in tema di politiche attive per l’occupazione è finalizzata: – a non disperdere il patrimonio umano e professionale dei lavoratori e delle lavoratrici;– a favorire l’occupazione stabile;– a favorire le esigenze di flessibilità delle imprese …

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Art. 32 – Fondo per l’occupazione

Art. 32 1. Allo scopo di favorire la creazione di nuova occupazione stabile, le Parti stipulanti il presente contratto convengono di istituire un Fondo nazionale per il sostegno dell’occupazione nel settore del credito, con l’intento di garantire una riduzione di costi per un periodo predeterminato alle imprese che procedono ad assunzioni a tempo indeterminato. 2. …

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Art. 33 – Apprendistato professionalizzante

Art. 33 PremessaIn tema di apprendistato, le Parti hanno inteso disciplinare prioritariamente l’apprendistato professionalizzante, ai sensi del d.lgs. 14 settembre 2011, n. 167 (“Testo Unico dell’apprendistato”), quale tipico contratto di lavoro a tempo indeterminato finalizzato alla formazione e all’occupazione dei giovani.A tal fine, l’art. 11 dell’accordo 19 gennaio 2012, di rinnovo del ccnl 8 dicembre …

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Art. 34 – Somministrazione di lavoro

Art. 34 1. Il numero dei lavoratori/lavoratrici con contratto di somministrazione a tempo determinato utilizzati dall’impresa non può superare il 5% del personale dipendente dall’impresa medesima con contratto a tempo indeterminato. La predetta percentuale è pari all’8% per le imprese che occupino fino a 1.500 dipendenti con contratto a tempo indeterminato. 2. Ai sensi dell’art. …

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Art. 35 – Lavoro a tempo parziale

Art. 35 1. Il contratto di lavoro a tempo parziale costituisce un valido strumento, del quale si auspica la generalizzata applicazione ed il significativo sviluppo nel settore del credito, per favorire l’occupazione e la flessibilità del lavoro, anche sotto un profilo sociale. Normativa applicabile 2. Ai rapporti di lavoro a tempo parziale si applicano le …

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Art. 36 – Telelavoro

Art. 36 1. Lo sviluppo delle tecnologie informatiche e telematiche consente maggiore flessibilità nel lavoro e può favorire l’efficienza e la produttività delle imprese e rispondere ad esigenze sociali quali la tutela dell’ambiente, il miglioramento della qualità delle condizioni di vita, la miglior gestione dei tempi di lavoro, una più efficace integrazione nel mondo del …

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Art. 37 – Periodo di prova

Art. 37 1. L’assunzione può avvenire con un periodo di prova non superiore a tre mesi (30 giorni per i lavoratori/lavoratrici inquadrati nella 1ª area professionale, nonché per il personale addetto a mansioni operaie). 2. Al lavoratore/lavoratrice in prova si applicano le disposizioni del presente contratto, con le eccezioni previste dai comma seguenti. 3. Durante …

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Art. 38 – Doveri e diritti del personale – Provvedimenti disciplinari – Art. 38 Obblighi delle parti

Art. 38 1. Il personale, nell’esplicazione della propria attività di lavoro, deve tenere una condotta costantemente informata ai principi di disciplina, di dignità e di moralità. 2. Il personale ha il dovere di dare all’impresa, nella esplicazione della propria attività di lavoro, una collaborazione attiva ed intensa, secondo le direttive dell’impresa stessa e le norme …

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Art. 39 – Servizio di cassa e gestione dei valori

Art. 39 1. I detentori di chiavi debbono garantirne la consegna per l’estrazione dei valori all’apertura dello sportello. 2. Il personale di cassa, o comunque incaricato del maneggio dei valori, ha l’obbligo di denunciare, non oltre la presentazione della situazione giornaliera, le eccedenze e le deficienze che si siano verificate nella gestione dei valori ad …

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Art. 40 – Reperibilità e intervento

Art. 40 1. L’impresa ha facoltà di chiedere la reperibilità ad elementi appartenenti a particolari servizi (ad esempio, centri elettronici, personale necessario per l’estrazione di valori; addetti a sistemi di sicurezza; addetti a presidi di impianti tecnologici; addetti a servizi automatizzati all’utenza): in tal caso gli interessati potranno assentarsi dalla residenza solo previa segnalazione alla …

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Art. 41 – Lavoratore/lavoratrice sottoposto a procedimento penale

Art. 41 1. Il lavoratore/lavoratrice il quale venga a conoscenza, per atto dell’autorità giudiziaria (Pubblico ministero o altro magistrato competente), che nei suoi confronti sono svolte indagini preliminari ovvero è stata esercitata l’azione penale per reato che comporti l’applicazione di pena detentiva anche in alternativa a pena pecuniaria, deve darne immediata notizia all’impresa. Analogo obbligo …

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Art. 42 – Tutele per fatti commessi nell’esercizio delle funzioni

Art. 42 1. Qualora nei confronti del lavoratore/lavoratrice venga notificata informazione di garanzia o provvedimento analogo ovvero esercitata azione penale in relazione a fatti commessi nell’esercizio delle sue funzioni, le eventuali sanzioni pecuniarie e le spese giudiziali, comprese quelle di assistenza legale, sono a carico dell’impresa, fermo restando il diritto dell’interessato a scegliersi un legale …

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Art. 43 – Responsabilità civile verso terzi

Art. 43 In relazione a quanto previsto dall’art. 5 della legge del 13 maggio 1985, n. 190, le imprese terranno a proprio carico l’onere per la copertura della responsabilità civile verso terzi – ivi comprese le eventuali connesse spese legali – conseguente allo svolgimento delle mansioni contrattuali, salvo i casi di dolo o colpa grave, …

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Art. 44 – Provvedimenti disciplinari

Art. 44 1. I provvedimenti disciplinari applicabili, in relazione alla gravità o recidività della mancanza o al grado della colpa, sono: a) il rimprovero verbale;b) il rimprovero scritto;c) la sospensione dal servizio e dal trattamento economico per un periodo non superiore a 10 giorni;d) il licenziamento per notevole inadempimento degli obblighi contrattuali del prestatore di …

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Art. 45 – Trattamento economico – Tabelle retributive e struttura della retribuzione

Art. 45 1. Per il periodo di vigenza del presente contratto trovano applicazione, relativamente alle voci stipendio, scatti di anzianità ed importo ex ristrutturazione tabellare, le tabelle in allegato n. 2. 2. Le indennità e i compensi vari sono fissati nelle misure di cui alle relative tabelle (all. n. 3). 3. Le competenze mensili vengono …

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Art. 46 – Livello retributivo di inserimento professionale

Art. 46 1. Allo scopo di favorire nuova occupazione secondo criteri di sostenibilità, al lavoratore/lavoratrice assunto nella 3ª area professionale, 1° livello retributivo, con contratto a tempo indeterminato, ivi compreso l’apprendistato, è attribuito uno stipendio nelle misure indicate nelle tabelle in allegato n. 2 per un periodo di 4 anni dalla data di assunzione. 2. …

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Art. 47 – Tredicesima mensilità

Art. 47 1. Al personale viene corrisposta annualmente, entro il 20 dicembre, la gratificazione di Natale, computando le voci che costituiscono il trattamento economico per le quali sia prevista l’erogazione per tredici mensilità. 2. Nel caso di inizio o di cessazione del rapporto di lavoro durante il corso dell’anno, la gratificazione compete in proporzione dei …

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Art. 48 – Premio aziendale

Art. 48 1. Il premio aziendale viene erogato alle condizioni e con i criteri stabiliti nella contrattazione di secondo livello di cui all’art. 28 presso ciascun istituto, fatto salvo quanto previsto dal comma 1 dell’art. 22, in stretta correlazione ai risultati conseguiti nella realizzazione di programmi, concordati fra le Parti, aventi come obiettivo incrementi della …

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Art. 49 – Indennità modali

Art. 49 1. L’indennità di rischio per il personale incaricato del servizio di cassa e della custodia pegni spetta nei casi, nelle misure mensili e con i criteri indicati nella tabella allegata (all. n. 5). 2. L’indennità di rischio cessa col cessare delle funzioni che la giustificano e non spetta nel caso di assenza dal …

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Art. 50 – Buono pasto

Art. 50 1. A ciascun lavoratore/lavoratrice, eccezion fatta per i quadri direttivi di 3° e 4° livello retributivo, spetta, per ogni giornata in cui effettua l’intervallo di cui all’art. 104, ovvero ai turnisti che effettuano la pausa, un buono giornaliero per la consumazione del pasto di € 1,81. 2. Detto buono pasto viene compensato fino …

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Art. 51 – Sistema incentivante

Art. 51 1. L’impresa può prevedere l’istituzione di premi incentivanti (anche sotto forma di stock option e stock granting), la cui erogazione viene subordinata al raggiungimento di specifici obiettivi, diversi da quelli prescelti per il premio aziendale di cui all’art. 48. 2. L’impresa stabilisce l’ammontare globale, i criteri di attribuzione ed i tempi di corresponsione …

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